La mia scrivania è un disastro
Il ritorno di Blanca13... di nuovo!
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Io
Io. Si potrebbe scrivere un'enciclopedia sulla parola "io", sulla domanda "chi sono io?", ma al momento i miei neuroni stanno prendendo un caffé e non ho voglia di disturbarli.















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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Credits
Blog su Splinder.
Template di Blanca13 testato su Internet Explorer e Mozilla Firefox, reperibile su Pills of Graphic,
Immagine di Waterhouse, trovata su Google, pubblicata su ImageShack.
Pennelli di Darkgarden e Guerrilla Graphics.
Anteprima del template pubblicata su AlterVista.
lunedì, 05 gennaio 2009
Alle ore 05/01/2009 00:49
In ammmore, internet, rotture, addii, piagnistei, fine, pubblicità, vita mia
Ebbene sì, migro. Perché? Be’, sinceramente non voglio scriverlo qui. D’ora in poi il mio blog sarà questo. Arrivederci, vi voglio bene.
…nah, non riesco a trovare un’immagine abbastanza mielosa. Pazienza.
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domenica, 28 dicembre 2008
Alle ore 28/12/2008 23:25
In poesie, ricordi, ammmore, gente, scritti, dilemmi, vita mia, minacce
Accettate, vi prego, la mia nuova poesiola.
(No, Sakkaku, non con la scure. Quello lo fa Clitemnestra.)
Ad un ragazzo biondo
Hai i modi e la figura di un gattaccio
d’oro bruno, sei dolciastro e delizioso
come il vino e come il fumo.
Spero vi sia piaciuta. Se la riportate altrove, anche in parte, senza dirmelo, magari spacciandola per vostra, vi accetto io… e siamo intesi.
(Sì, Sakkaku, la tua intuizione era giusta. Per prevenire una tua eventuale espressione disgustata, però, ti rimando a questo commento e al primo paragrafo dell’edit di questo post.)
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lunedì, 15 dicembre 2008
Alle ore 15/12/2008 19:01
In musica, libri, commenti, ammmore, vita mia, grandi personaggi, grandi argomenti, scritti non miei

Ultimamente continua a frullarmi in testa Cime Tempestose di Emily Brontë, così ho deciso di riascoltare Wuthering Heights di Kate Bush, di cui riporto il testo di seguito:
“Out on the wiley, windy moors
We’d roll and fall in green.
you had a temper like my jealousy:
too hot, too greedy.
How could you leave me
when I needed to possess you?
I hated you. I loved you, too.
Bad dreams in the night.
They told me I was going to lose the fight,
leave behind my Wuthering, Wuthering
Wuthering Heights.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Ooh, it gets dark! It gets lonely,
on the other side from you.
I pine a lot. I find the lot
falls through without you.
I’m coming back, love.
Cruel Heathcliff, my one dream,
my only master.
Too long I roam in the night.
I’m coming back to his side, to put it right.
I’m coming home to Wuthering, Wuthering,
Wuthering Heights.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Ooh! let me have it!
Let me grab your soul away!
Ooh! Let me have it!
Let me grab your soul away!
You know it’s me, Cathy!
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!
Let me in-a-your window.
Heathcliff, it’s me, I’m Cathy.
I’ve come home. I’m so cold!”
Grazie a questa (bellissima) canzone ho scoperto che le parole “Heathcliff” e “wuthering” si pronunciano in maniera diversa non solo da come le ho sempre pronunciate, ma anche da come credevo si pronunciassero. E a proposito del “cruel Heathcliff”, è un personaggio che amo alla follia: è fantastico, così passionale. “Un uomo che sa amare, ma sa anche odiare”. Tendo a impazzire per tutti i romanzi che hanno un protagonista cattivo: non solo Cime Tempestose non ha fatto eccezione, ma Heathcliff è il mio villain preferito. E l’amore fra lui e Catherine… sublime.
La canzone, inoltre, mi ha ispirato una riflessione che non riguarda la storia raccontata. Catherine nel testo ripete “Heathcliff” in continuazione: a me sembra che lei riesca a possedere lui con il semplice atto di pronunciarne il nome. So che ci sono alcune culture in cui si crede che conoscere e dire il nome di una persona conferisca una sorta di potere su di lei. Non è allucinante?
Se non l’avete ancora fatto, comunque, leggete Cime Tempestose. Ripeto, leggete Cime Tempestose.
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venerdì, 12 dicembre 2008
Alle ore 12/12/2008 22:11
In ammmore, internet, gente, vita mia
Quel tale mi ispira una certa furia dionisiaca…

È stata Sakkaku a mostrarmi la via della perdizione, se può interessarvi.
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domenica, 07 dicembre 2008
Alle ore 07/12/2008 01:56
In ricordi, commenti, ammmore, film, mode, piagnistei, vita mia, grandi argomenti
Quando è uscito Titanic ero ancora una bambina: prima ho preso una cotta per Leonardo di Caprio, poi seguendo la massa ho deciso che il film non mi piaceva più. Per caso, anni dopo, l’ho rivisto e ho pianto come una fontana; la medesima scena si è ripetuta questa sera. Tutti quegli Oscar dovranno pur avere un loro perché, no?
Gli effetti speciali sono spettacolari (tranne che nella mitica scena del bacio: dite quel che vi pare, ma lì la nave sembra costruita con il cartoncino Bristol) e la colonna sonora è meravigliosa. A parte alcune scene un po’ forzate, come quella della sparatoria, il mio giudizio è complessivamente positivo e, tra l’altro, ho notato diversi temi romantici: la corruzione operata dalla società sull’individuo, la potenza della natura in opposizione alla presunzione scientifica dell’uomo, l’importanza dei sentimenti, la nostalgia, l’irrazionalità che prevale sulla ragione.
Accanto alla storia d’amore, che mi emoziona tantissimo (chiamatemi pure fangirl, bimbaminkia o come preferite), mi interessa la tragedia del Titanic in sé: sono morte millecinquecento persone perché non c'erano scialuppe a sufficienza per tutti. Soprattutto, la natura sembra avere uno strano gusto per le coincidenze, per aver fatto colare a picco un transatlantico considerato inaffondabile al suo viaggio inaugurale. Decisamente, l’uomo dovrebbe finirla di considerare inaffondabile se stesso.

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mercoledì, 03 dicembre 2008
Alle ore 03/12/2008 23:36
In commenti, film, internet, gente, dilemmi, dissensi, vita mia
Nonostante io mi dia spesso arie da intellettuale in realtà sono una comunissima, frivola adolescente: perciò in questo post parlerò dei miei gusti per quanto riguarda… gli uomini. Ebbene sì, sono umana. So che de gustibus non est disputandum, ma mi preme sapere da voi, cari i miei venticinque (magari) lettori, se io sia veramente Bastian cuntrari oppure se quei due o tre miliardi di donne con le mie stesse opinioni abitino tutte nell’altro emisfero.
Ah, ho il vizio di essere sempre troppo contorta nelle mie introduzioni. Devo rimediare: passo immediatamente agli esempi. In Harry Potter e il Calice di Fuoco preferivo Viktor Krum a Cedric Diggory, in Troy Ettore a Paride, in Twilight James a Edward. Ma non è tutto. Non avrei scritto questo post se non avessi scoperto che, secondo la rivista americana People, nella classifica degli uomini più sexy del pianeta (non la commento tutta perché dovrei perdere tre ore solo su quella) quest’anno Zac Efron precede Ed Westwick.
Va bene, Ed Westwick assomiglia in maniera devastante ad un simpatico tizio che conosco e oltretutto sono inspiegabilmente innamorata di Gossip Girl, perciò so di non essere del tutto imparziale, ma allo stesso modo mi rendo conto che Zac Efron, fra i due, è il più bello. E qui arriviamo al punto. Mi sbaglierò, ma a me pare che si faccia spesso confusione fra sexy e bello. Può darsi che io abbia preso una papera pazzesca e che questo non sia uno di quei casi, ma… ditemi voi.

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domenica, 23 novembre 2008
Alle ore 23/11/2008 01:01
In commenti, ammmore, film, internet, gente, dilemmi, dissensi, mode, pubblicità, vita mia
''Twilight'', il film. Un paio di considerazioni

Ultimamente mi sto concedendo troppi peccati: mi sono addormentata sul pullman, ho studiato lirica alle sette di mattina, sono andata al cinema a vedere Twilight… ecco, appunto. Se siete ancora convinti che la parola più pronunciata nel mondo sia amen, povere anime innocenti, ricredetevi, poiché Twilight le ha evidentemente strappato il primato: difatti ne parlano tutte le creature dell’Universo, compresi giovani, vecchi, neonati, cani, criceti, piccioni, margherite e cristalli di quarzo.
Dicevo: sono andata al cinema, seppure piuttosto intimorita dai commenti inorriditi sul film di una trasmissione radiofonica e dall’elevata percentuale di bimbeminkia presenti in platea. In realtà mi sono lasciata trascinare dai miei amici senza opporre troppa resistenza, perché avevo voglia di trascorrere un pomeriggio lontano da qualsiasi impegno culturale (sì, sono pigra) e, lo ammetto, ero abbastanza curiosa di vedere con i miei occhi questo fantasmagorico, superlativo, ultramegagalattico Edward Cullen dalle bianche braccia (sarà una dea omerica?). Proprio per evitare di sognare il suddetto la notte mi appresto a recensire quanto visto: visto, non letto… visto che non ho letto la Meyer (perdonate il gioco di parole). Salto così a piè pari i miei nobili propositi di elogiare sulla grande Rete Gomorra e Juno, il trionfo dei quali è rimandato a data da destinarsi.
Allora. Isabella detta Bella (e già solo per questo umile soprannome le darei una padellata in faccia) è una ragazza normale, ma proprio normale (forse è una lontana parente dei Dursley), la cui vita normale viene sconvolta da un trasferimento a Forks, la città più piovosa degli Stati Uniti. Forks, di per sé, è un mistero: è un paesello sperduto nella selva oscura e conta poco più di tremila residenti, ma ha una scuola superiore modernissima e fighissima con centinaia di alunni: in questo film, però, è fighissimo anche ciò che normalmente è sfigato, perciò lasciamo perdere. Oh, non ho più voglia di dilungarmi: Bella conosce un ragazzo misterioso, Edward, che si rivela essere un vampiro buono, i due si innamorano, poi arriva un vampiro cattivo che vuole mangiare Bella, ma poi muore e vissero tutti felici e contenti. Fine. I fan mi odieranno per questo riassunto spietato e sgrammaticato, ma perché perdere tempo a raccontare una trama che chiunque conosce? Passiamo oltre!
Mi preme sprecare energie, in primo luogo, per dire due cosette a proposito dei vampiri nel film. Sono tutti bellissimi, fortissimi, velocissimi, alla luce del sole anziché squagliarsi come saponette o friggere come melanzane impanate brillano (e ripeto, brillano) e fanno arrapare persino i cubetti di ghiaccio del freezer (almeno, questo è quello che dobbiamo intendere). I Cullen, per carità, sembrano approvati dal MOIGE: sono anche ricchissimi, buonissimi, educatissimi, tengono una bella croce nell’ingresso di casa e si nutrono di sangue animale. Be’, potreste ribattere, che hanno di sbagliato? I vampiri devono essere affascinanti e di sicuro tutte queste loro qualità non li liberano da laceranti tormenti interiori: dopotutto sono mostri destinati all’Inferno. Ebbene: sappiate che i momenti di massimo pathos circa le torture dell’anima di Edward Cullen si risolvono in un paio di zompettate sugli alberi stile Inu Yasha e, citando una mia compagna di scuola, in inequivocabili atteggiamenti da stitico. Eviterò di esprimere le mie considerazioni sugli occhi d’oro photoshoppati e su Carlisle che fa il bagno nel borotalco.
Le atmosfere non sono ben rese. La luce livida è azzeccata, ma non ci sono né suspense né tensione: spesso e volentieri il pubblico al completo scoppiava in fragorose risate come se, anziché Twilight, si stesse proiettando una versione cinematografica della Lisistrata di Aristofane; stendiamo un velo pietoso sui cori da stadio e sugli orgasmi multipli che avevano luogo ad ogni sguardo dannato di Edward. Tutto molto… vampiresco, non c’è che dire.
Il punto di forza del film, secondo me, è l’aspetto fisico degli attori: sono uno più bello dell’altro. I miei preferiti sono i vagabondi (gli unici che sembrino vagamente vampiri, tra l’altro): se escludiamo la camminata da Matrix che è un po’ ridicola sono stilosissimi, la donna è uno spettacolo, il biondo è un pezzo di figo allucinante (ma come fa a non piacervi?!) e anche l’altro è decente, comunque. Tra i Cullen mi piacciono il bruno, Edward (poveretto, concediamogli qualcosa) e Alice (ha un bellissimo taglio di capelli); mi garba anche Jacob, anche se non è stato considerato granché nella storia (come tutti i non protagonisti, d’altronde); Bella, pure, è carina. Peccato, ahimé, che un film non possa essere giudicato in base alla figaggine degli interpreti.
Sunto veloce? Una fiaba per adolescenti in calore. Piacevole, sì, ma sempre una fiaba per adolescenti in calore è.
EDIT. Prima di essere aggredita dai fan, vorrei ricordare che, come ho già scritto sopra, io NON ho letto il libro della Meyer: questo significa che la mia critica è rivolta principalmente al film (anche se, ovviamente, i difetti della trama non sono imputabili alla regista, bensì alla scrittrice). Mi sembrava inutile specificare in ogni paragrafo chi stessi criticando e perché, ma girando per il Web mi sono resa conto che i sostenitori della saga sono assaliti da istinti omicidi contro chiunque non lo faccia. Spero che questo EDIT serva a evitarmi minacce di morte.

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domenica, 02 novembre 2008
Alle ore 02/11/2008 18:02
In libri, commenti, internet, pubblicità, vita mia, scritti non miei
Pubblico la copertina di Camminare, correre, volare, un romanzo di Sabrina Rondinelli, che è la coordinatrice gruppo di scrittura creativa cui partecipo (nella colonna laterale trovate il link al blog del laboratorio). L'ho letto in anteprima. E' scorrevole; personalmente lo apprezzo perché esamina il fenomeno del bullismo tenendo in considerazione il punto di vista del bullo (o della "bulla", visto che si tratta di una ragazza). Cliccando sopra l'anteprima verrete reindirizzati su ImageShack, dove troverete la foto con tanto di trama e tutto. A presto!
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lunedì, 20 ottobre 2008
Alle ore 20/10/2008 15:23
In poesie, ricordi, commenti, ammmore, internet, scritti, rotture, dilemmi, vita mia
SE AVETE GIA’ LETTO QUESTO POST DATE UN’OCCHIATA ALL’EDIT IN FONDO.
Ecco a voi un’altra mia poesia, se possibile ancora più straziante del solito… prima o poi ne scriverò una allegra, ve lo prometto, ma in questo periodo non sono dell’umore adatto. Per me scrivere è spesso uno sfogo, perciò quando sono contenta e pimpante lo faccio meno, tutto qui. Appena finisco con il blog vado a pubblicarla su EFP e attendo che appaia anche su Anonima Autori.
L’ho inserita in una raccolta insieme al Rogo, che potete trovare negli archivi sopracitati.
Titolo raccolta: Inni al serpente
Genere: Romantico
Rating: Per tutti, almeno per ora.
Note: Nessuna
Descrizione: Queste poesie sono assolutamente inutili. Con ogni probabilità, infatti, l’unica persona che davvero dovrebbe leggerle non saprà mai di loro; ma questo, forse, è anche l’unico motivo per cui le ho scritte.
E dopo la kilometrica introduzione, voilà.
Vanità
Perché ti lasci incantare dalla polvere?
Lei non ama i tuoi languidi veleni,
non sa che ho conosciuto il tuo profumo in altre vite,
che già un tempo ci avvinghiammo l’uno all’altra, rami d’edera.
Lei è solo un capriccio del vento, un canto di sirena.
Io invece ti libererò dai secoli. Quel giorno
torneremo ad essere lo stesso nulla.
Blanca13
(Con un grazie a Lauratdolcevita, sempre spietata al punto giusto)
Spero vi piaccia. Non plagiatemi e non modificate né pubblicate altrove questa poesia o parte di essa senza il mio permesso, altrimenti vi taglio in due. Con permesso, mi ritiro nelle mie stanze.
EDIT del 25 ottobre 2008. Come promesso, qualche precisazione circa la genesi e il significato di questa poesia. Vorrei specificare che, come spesso dicono autori ben più autorevoli di me, la vita privata di chi scrive non deve necessariamente coincidere con quanto scritto. Per le mie poesie e i miei racconti, lo ammetto, mi ispiro molto a ciò che mi accade, ma non per questo dovete leggere questi come se fossero pagine del mio diario. Piccolo esempio: se mentre sto divorando un travolgente romanzo d’amore mi affaccio dal balcone e per caso vedo un pezzo di figo sulle strisce pedonali davanti a casa mia può benissimo darsi che due ore dopo io componga un sonetto in cui giuro amore eterno ad un non ben precisato “tu”. Trattate con grande cautela, perciò, i miei lavori: i sentimenti che descrivo possono essere sinceri e molto sentiti, ma anche inventati di sana pianta. Ma anche un po’ e un po’. Dipende.
La spietatezza di Lauratdolcevita è stata segnalata in quanto Laura, appunto, ha completamente smontato in qualità di beta-reader una versione precedente della poesia. Questi versi, alla loro nascita, contenevano parole forse un po’ più adatte a rendere l’idea che volevo dare, ma decisamente… “stonate”, non so come dirlo. Il mio obiettivo, dunque, dovrebbe essere d’ora in poi la ricerca di parole che siano contemporaneamente belle ed espressive.
Infine, i più attenti di voi forse avranno notato che non è tutta farina del mio sacco. Ho preso in prestito l’idea dell’aver già incontrato l’amato in una vita passata da Song to the Siren di Tim Buckley, nella traduzione italiana riportata da Stefano Benni in Margherita Dolcevita:
Ero lepre quando tu eri volpe?
Io ho lasciato perdere lepri e volpi a favore di fogliame e verdure varie. Nella poesia, inoltre, forse non ho trasmesso abbastanza che i due che si amano in realtà sono la stessa cosa, ma in teoria ci sarebbe dovuto essere anche quel messaggio: per questo mi sono ispirata ad un tratto di Cime tempestose di Emily Brontë, che mi tormenta da quando l’ho letto per la prima volta.
(Parla Catherine) Nelly, io sono Heathcliff – lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, così come io non sempre sono un piacere per me, ma come il mio stesso essere; dunque, non parlare ancora di una nostra separazione: è impossibile…
Be’, non era esattamente il pezzo cui mi riferivo, ma rende ciò che volevo dire perfino meglio. I secoli, l’immortalità e quelle robe lì sono state trattate da tanta di quella gente che non potrei riportare tutte le mie fonti (e al momento, fatti due conti, non ne ho tempo né voglia). Infine, ci terrei invece a comunicarvi che la storia del profumo è opera mia, perché recentemente mi è capitato di avere un déjà-vu (si scriverà così?) proprio con un profumo… ed è stata un’esperienza allucinante, credetemi.
Detto ciò, devo andare a prepararmi che stasera vado a ballare, dopo milioni di anni. A presto.
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giovedì, 18 settembre 2008
Alle ore 18/09/2008 17:23
In commenti, manga, internet, gente, naruto, dilemmi, mode, chiavi di ricerca, collezioni
Pare che il mondo non sia ancora finito, perciò ritorno sul blog per aggiornarvi con le chiavi di ricerca.
ogni coppia possibile di naruto fanfiction
Immagino intendesse anche le Manda/Konohamaru...
che cosa sono gli emo?
Esistono ancora anime candide che non lo sanno? Coro di angeli!
capelli finti di sasuke
Scopriamo così che Sasuke indossa una parrucca (il che costituisce una prova della sua poseraggine, oltretutto).
esiste realmente lo sharingan?
Stendiamo un velo pietoso...
adotta un poser
Ma perché?
quali sono le chiavi di ricerca?
La chiave di ricerca in crisi di identità mi mancava…
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mercoledì, 10 settembre 2008
Alle ore 10/09/2008 11:25
In commenti, film, rotture, addii, dilemmi, vita mia, grandi personaggi, grandi argomenti
Forse oggi si creerà un buco nero che ci mangerà entro pochi anni, perciò volevo salutarvi. Probabilmente non succederà una beata ceppa, come quando inoltrate le catene di Sant’Antonio, ma nel caso andasse male, citando Leonida, questa sera ceneremo all’Inferno. Buon appetito a tutti.

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martedì, 09 settembre 2008
Alle ore 09/09/2008 09:48
In commenti, gente, dilemmi, mode, vita mia, grandi argomenti
Un'altra delle mie metamorfosi
Aiuto, mi sto appassionando alla moda. Abbassate i fucili e vi spiegherò.
Una volta credevo che la moda fosse una gabbia. Non è vero, è tutto il contrario: è uno spunto, un’idea, stimola la fantasia. Non significa seguire i dettami degli stilisti con il salame sugli occhi, né comprare a caso tutto ciò che abbia un prezzo superiore ai centomila euro, né portarsi appresso un cartello con su scritto “Io vesto (griffe random)”. Ci vogliono originalità, ricercatezza, gusto e anche se, detto fra noi, aiuta il dio denaro non è tutto: come mi è stato detto una volta, se si ha stile si riesce a portare bene perfino una pezza.
Infine, piccola precisazione su un errore che secondo me commettono in tanti: essere di sinistra non vuol dire vestirsi male. Precisazione sulla precisazione: per "vestirsi male" non intendo "avere un look particolare" né "boicottare i grandi marchi".
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martedì, 02 settembre 2008
Alle ore 02/09/2008 14:09
In poesie, ricordi, ammmore, internet, scritti, vita mia
Ho scritto un’altra poesia. Ultimamente sono spesso malinconica, non si vede? Si intitola, per rimanere in tema, Malinconia di fine estate e l’ho inserita, insieme ai Mutamenti, in una raccolta: Nostalgia del verde. Potete trovare il tutto anche su EFP e Anonima Autori. Il rating è sempre “Per tutti”, il genere sempre “Romantico”. Detto ciò, eccola qui.
Un giorno tornerò a cercarti
fra l’erba bruciata e la nebbia.
Ancora più piccina del solito. Rammentando a tutti voi le solite minacce (non plagiatemi, non copiate altrove senza il mio permesso altrimenti chiamo mio cuggino che vi picchia), vi saluto.
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sabato, 09 agosto 2008
Alle ore 09/08/2008 17:29
In poesie, commenti, internet, gente, scritti, rotture, iniziative, fanfiction, addii, mode, vita mia, collezioni, grandi personaggi
Prima di partire per le tanto agognate ferie scrivo un post veloce veloce per informarvi che ne ho abbastanza dei commentatori anonimi. “Ma tre sono pochi” potreste obiettare voi. No, tre bastano e avanzano pure. Meglio tagliare le gambe a questa bella mania sul nascere.
Perché questo sfogo? È semplice: a voi piacerebbe se un utente non identificato venisse ad insultarvi sul vostro blog senza avere nemmeno la dignità di firmarsi o di lasciare un link, così da impedirvi di ribattere? A me, sinceramente, no. Ho aderito, perciò, ad una campagna promossa dal blog Orange Graphics per combattere questo sgradevole comportamento. Questo è il banner:
Ecco qui i commenti anonimi che sono comparsi sul mio blog e le relative risposte.
SENTI STRONZETTA MI TROVAVO A PASSARE DA QUESTE PARTI E HO DECISO DI FAETI UN KOMMENTO.CORDIALMENTE,E DICO CORDIALMENTE,FATTI I CAZZI TUOI!!!!!!!!!!!!!NN PRENDERE IN GIRO I TH E NN PENSARE DI ESSERE UNA GRANDE POETESSA LA TUA POESIA FACEVA SKIFO!!!!!!!!!!!!!!!BLEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!NN TI ATTEGGIARE E NN CRITICARE I GUSTI MUSICALI DI MIGLIAIA DI RAGAZZE KE AMANO I TH!!!!!!!!!!!XKè TU NN 6 CONOSCIUTA DA NESSUNO MENTRE LORO SN CONODCIUTI IN TT IL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!
CORDIALI SALUTI UNA FAN DEI TH KE TI SKIFA
Utente anonimo n. 1 su “Le percentuali nelle firme”
Cara utente anonima, forse non hai letto bene: nel mio post non intendevo prendere in giro i Tokio Hotel, ho solo raccolto alcune firme, precisando anche che non sono d'accordo con tutto ciò che dicono. Forse, però, ti riferivi ad un post precedente in cui scrivevo che Bill Kaulitz non è mascolino... ma è vero, c'è poco da fare. Ho scritto persino che è bello! Non ho nemmeno espresso commenti sulla sua musica, che non conosco, né a maggior ragione sui suoi fatti personali. Ho un paio di amiche che ascoltano i Tokio Hotel e ho un'altissima opinione di loro. Attaccarmi in quel modo senza conoscermi e senza nemmeno firmarti è stato un comportamento maleducato. Non penso assolutamente di essere una grande poetessa, semplicemente mi diletto con la lingua italiana. Accetto volentieri le critiche, ma la tua non era per niente costruttiva, era solo buttata lì per offendere.
Blanca13 risponde all’utente anonimo n. 1
Al commento 12,tu sei un'imbecille perchè i tokio hotel li conoscono solo in europa,prova a farti una cultura musicale invece di ascoltare solo questi gruppetti perchè c'è tanta gente che fa musica seria e suona per passione!!!!TOKIO HOTEL SIETE UNA VERA OFFESA PER IL ROCK, E VOI RAGAZZINE VI CREDETE ROCK....MA ANDATE A FANCULO.
Utente anonimo n. 2 risponde all’utente anonimo n. 1
fa skifo
Utente anonimo n. 3 su “La veglia”
Viva la sincerità, mi raccomando.
Se la fanfiction non ti è piaciuta non mi offendo, ma per lo meno dimmi perché, dammi consigli per migliorare. E soprattutto firmati.
Blanca13 risponde all’utente anonimo n. 3
Ultime precisazioni. Quand’anche vi firmaste, per piacere, evitate gli insulti gratuiti perché non servono a nulla, vi fanno solo sfigurare. Infine, se commentate dei miei lavori come fanfiction, racconti o poesie tenete presente che io mi sono impegnata. Se non sono di vostro gradimento commentatele pure negativamente, sbeffeggiatele sui blog di critica, se vi pare, visto che alcuni fanno anche morire dal ridere, ma non sparate a zero: ditemi perché non vi sono piaciute, aiutatemi. Nemmeno nei blog di critica uno scritto viene preso di mira senza alcun motivo. E magari, visto che commentate testi scritti in italiano, fatelo in italiano e non in SMS-ese, altrimenti le vostre “critiche” fanno abbastanza ridere.
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giovedì, 07 agosto 2008
Alle ore 07/08/2008 10:08
In ammmore, manga, internet, gente, naruto, dilemmi, chiavi di ricerca, collezioni, grandi personaggi
Chiavi di ricerca.
Bill e Tom Kaulitz si amano?
Certo, è normale amarsi fra fratelli.
E vero che l anguria e un afrodisiaco
Non lo so, ma a quanto pare non insegna l’Italiano…
cosa direbbe naruto di bill kaulitz?
Direbbe certamente che i suoi capelli sono sexy almeno quanto quelli di Sasuke. Per piacere, ditemi che è un fake. E un'altra cosa: perché la gente scambia Google per un oracolo? Perché scrive domande con tanto di punto interrogativo? Nei motori di ricerca si inseriscono le parole chiave. Le robette come “il”, “di”, “?” confondono il cervellone.
riti satanici per lo sharingan
Riti… satanici… per… lo… sharingan… no, vi giuro che non ci credevo nemmeno io. In ogni caso, per ottenerlo bastano lenti a contatto da cosplayer. Non è necessario vendere l’anima al diavolo.
Scritto da Blanca13 | Hai commenti (6)?
sabato, 02 agosto 2008
Alle ore 02/08/2008 01:17
In internet, gente, dilemmi, mode, vita mia
Forse sono un po’ anziana per scrivere post su un argomento del genere, ma manca ancora qualche mese ai miei diciotto anni, perciò vi prego di continuare a concedermi, almeno fino ad allora, la mia bimbaminkiata quotidiana. Ieri mi sono iscritta a Netlog (no, non si apre la mia pagina personale… tanto per ora è accessibile solo agli amici). Oggi vi espongo uno dei concetti fondamentali della vita.
I tamarri e i cabinotti non sono la stessa cosa.
Infatti si odiano.
Mi spiego meglio. Ho notato che spesso su Internet vengono confusi, eppure si tratta di specie completamente diverse: per rendersene conto basta un giretto su Nonciclopedia, dove vengono entrambi sputtanati a dovere. (EDIT: in effetti dovete leggere qui)
Credo che l’equivoco sia generato dalla venerazione dei tamarri per i capi firmati, il che li porta ad essere classificati da diversi profani come ricchi figli di papà. Proprio no. I ricchi figli di papà sono i cabinotti. Insomma, non è difficile.
NOTA BENE GROSSO COME UNA CASA: quando parlo di subculture, stili e simili non mi riferisco alle singole persone bensì ai gruppi. Spero sia chiaro.
Ora che ho compiuto questa missione indispensabile per l’umanità sono sicura che dormirete molto meglio. Vero?
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sabato, 12 luglio 2008
Alle ore 12/07/2008 22:24
In commenti, gente, addii, vita mia, danza orientale
A me i temporali piacciono molto, specialmente se hanno molti fulmini ultraviolenti, anche se mi fanno un po’ paura. Domani, tuttavia, partirò per
Per salutarvi introdurrò un discorso sulla danza orientale, che approfondirò poi in futuro. In particolare, vorrei distruggere un mito: la danza orientale non è una specie di spogliarello, contrariamente a quanto crede la maggior parte degli occidentali.
Il pregiudizio su quest’arte è evidente fin dal nome che le abbiamo appioppato, “danza del ventre”, che, come ho letto da qualche parte, equivale ad un “danza sulle punte” per parlare della danza classica. I movimenti del ventre e del bacino erano assenti nei balli nostrani, perciò hanno subito impressionato le nostre menti puritane e ci hanno fatto credere che questa disciplina fosse un afrodisiaco. Nella danza orientale ogni parte del corpo è importante, perfino le dita o gli occhi: perché ridurre tutto agli addominali?
Una convinzione diffusa è che questa danza serva a sedurre gli uomini e che a questo scopo concorrano i vestiti osé e i movimenti sensuali. Non è vero. Innanzitutto esiste una variante maschile (non necessariamente per gay, come qualcuno certamente insinuerà); fin dalle sue origini, il pubblico di quest’arte è stato prevalentemente costituito da donne; i costumi attuali, poi, sono di ispirazione più hollywoodiana che tradizionale. I movimenti sensuali, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e più precisamente nei riti in onore della Dea Madre mediterranea, hanno un significato ben più complesso di uno strip-tease: sono un’espressione intensa di femminilità che poco ha a che vedere con la volgarità; nei secoli hanno perso il loro carattere sacro per assumerne uno artistico e sono seducenti esattamente come quelli di molti altri balli, anche occidentali.
Vi lascio una fotografia di una ballerina splendida, Samia Gamal; e quando sentite parlare di danza orientale pensate ad essa come a un’arte di dignità e storia millenarie… ovvero a ciò che effettivamente è.

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martedì, 08 luglio 2008
Alle ore 08/07/2008 22:41
In musica, commenti, manga, internet, gente, naruto, dilemmi, mode, chiavi di ricerca, vita mia, collezioni, grandi personaggi
Altre bizzarre chiavi di ricerca.
Che significa il grazie di Sasuke a Sakura
Credo che se lo stiano chiedendo tutti, Google compreso. Perché, dunque, dovrei saperlo io?
Bill Kaulitz a tre anni
Per carità! Ho paura a commentare questa chiave di ricerca, potrei essere di nuovo aggredita da qualche bimbaminkia con gli ormoni a ottomila.
Emo impassibile
Esiste? Veramente? Veramente?!
Su il morale
Sono felice che qualcuno capiti da queste parti per tirarsi su il morale. Giova alla mia autostima! XD
Danza del ventre scatto laterale
Credo si riferisse all’ancheggio… non è più semplice di scatto laterale? XD
Adottare personaggi di Sasuke
Si adotta di tutto ormai, ma… che cosa sono i personaggi di Sasuke? Hanno creato un nuovo manga sullo scoiattolo emo poser? O forse Naruto ha cambiato titolo? Be’, considerando l’andazzo sarebbe anche plausibile.
Tom Kaulitz è comunista
Non sanno più che cosa dire, evidentemente… finalmente Tom, almeno.
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lunedì, 09 giugno 2008
Alle ore 09/06/2008 11:07
In poesie, ricordi, ammmore, internet, scritti, vita mia
Ho scritto una poesia. Spero vi piaccia. Se volete copiarla da qualche parte avvertitemi e soprattutto non modificatela né spacciatela per vostra; insomma, non plagiatemi, altrimenti vi distruggo.
Rating: per tutti
Genere: romantico
I mutamenti
Sono rapita dalla tua bellezza,
dal piacere degli occhi alla tua vista,
dalle tue iridi, verdi come il ghiaccio,
che gli anni hanno velato d’amarezza.
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domenica, 30 marzo 2008
Alle ore 30/03/2008 23:20
In musica, commenti, film, internet, gente, collezioni, grandi personaggi, statistiche inventate
Sto collezionando le statistiche inventate che la gente, nei forum, mostra in firma. Vi propongo quelle che ho scovato finora: non scandalizzatevi per la forma di alcune, le pubblico così come le ho trovate. Ci tengo a specificare, inoltre, che il fatto che io le riporti qui non significa che le inserirei tutte nella mia firma. Buona lettura e cercate di non piangere troppo: alcune sono carine.
Il 99,7% delle fans dei TH crede che i componenti siano solo Tom e Bill se tu non fai parte di quel 99,7% e conosci anche G&G copia e incolla questo nella tua firma!!!
Il 99.9% dgli anti (cioè io XDXD) e il 30% delle fan crede che Tom sia una testa di cazzo e un poser. Se stai nel 99.9% (o nel 30% se sei una fan) aggiungi questo in firma e mandalo a fare in culo.

Il 100% delle persone che mettono statistiche inventate nella firma sono delle teste di cazzo: lascia perdere.
Il 92% dei Teenagers ascolta musica AUS e truzzate. Solo l'8% dei ragazzi ascolta musica Metal o Rock. Usala come firma se 6 del'8%
IL 92% DEI TEENAGERS ASCOLTA MUSICA RAP O HIP HOP.... SOLO L'8% DEI RAGAZZI ASCOLTA MUSICA ROCK O PUNK..... INSERISCI QUESTA FRASE NELLA TUA FIRMA SE SEI TRA QUESTO 8%!
Statisticamente il 90% delle persone crede che Bill Kaulitz sia un transessuale con tendenze al frocio...se sei tra il 10% e non sei un coglione/a deambulante su questa terra e sai che è MASCHIO,copia e incolla questo nella Tua Firma.
Il 70% delle ragazze ha dichiarato che il loro film preferito è Tre Metri Sopra il Cielo. Il 30% ha dichiarato che preferisce di gran lunga i Pirati dei Caraibi o Jack lo Squartatore. Copia e incolla questo alla tua firma se sei fra questo 30%!!!
][Il.92.%.dei.teenagers.ascolta.musica.rap.o.hip.hop. Solo.l.'8.%.dei.ragazzi.ascolta.musica.rock.emo.hardcore.metalcore.o.punk. Inserisci.questa.frase.nella.tua.firma.se.sei.fra.questo.8.%.]
Statisticamente il 90% delle persone ama i Tokio Hotel, se fai parte del 10% che crede che Bill Kaulitz sia un transessuale, che Tom Kaulitz abbia una scopa al posto dei capelli, che il bassista sembri un gorilla e che il batterista somigli a ciccio bello "shit version", se sei tra questi, ti assicuro che non sei coglione, anzi hai buon gusto e giudizio! Copia e incolla nella tua firma
{Statisticamente il 10% delle persone crede che Bill Kaulitz sia un bellissimo ragazzO etero con gli ormoni a posto, se sei tra il 90% e non sei un mentecatto con problemi di dipendenza da droga pesante e sai che è un transessuale con tendenza al frocio, Copia e Incolla questo nella Tua Firma}
Statisticamente, il 10% delle persone sa che Bill Kaulitz è maschio. Se sei tra il 90% che crede che sia un transessuale tendente al frocio e sei un coglione deambulante, ma con stile, copia e incolla questo nella tua firma.
Su 1000 adolescenti intervistati, tutti, nessuno escluso, hanno desiderato ardentemente per tutta l'infanzia il sacrosanto "Robot Emilio", ma di questi solo uno l'ha ricevuto. Se sei tra quei 999 che non avendolo avuto in regalo si è buttato sui manga diventando un Otaku del cazzo, copia e incolla questa frase nella tua firma.
Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare spinelli. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa firma.
98% of the population think Itachi will die. If your the 2% who thinks Itachi will live, put this in your sig.
Il 90% delle ragazze che amano Naruto hanno detto che la loro coppia preferita è Naruhina.Se tu sei nel 10% delle ragazze che adorano il Narusaku,copia e incolla nella tua firma.
I'm a Christian saved by the grace of Jesus Christ! If you are too paste this into your signature.
Statisticamente il 70% delle ragazze preferisce Brad Pitt o Riccardo Scamarcio mentre il 30% preferisce di gran lunga Johnny Depp...se sei tra questi 30% copia e incolla questa frase nella tua firma
Statisticamente, il 99% della popolazione passa il tempo a scannarsi discutendo sull'orentamento sessuale di Bill Kaulitz. Se tu sei in quell'1% che preferisce occuparsi di cose ben più importanti, copia e incolla questo nella tua firma
Statisticamente, il 99% dei metallari è poser. Comunisti (perché fa molto metallaro), satanisti (perché fa molto metallaro), fumo/alcol/droga a gògò (perché fa molto metallaro) e completamente privi di qualsiasi gusto personale (questo non fa metallaro, fa pirla). Se sei tra l'1% a cui costoro danno l'orticaria, copia&incolla questa frase!
Il 99,9% della popolazione mondiale è ossessionato dai manga/anime. Se tu sei fan dei fumetti americani copia e incolla questo nella tua firma.
Io sono nel 90%, ovvero tra le coglione deambulanti, che mettono in dubbio la sessualità di Bill Kaulitz: l'altro 10% può fare come gli pare... Se anche tu preferisci gli uomini e non gli affemminati metti questo messaggio in firma!
Prego, notare che la maggior parte riguardano l’orientamento sessuale di Bill Kaulitz oppure servono a dimostrare che chi le ha in firma è un vero alternativo. La mia preferita, comunque, è quella del Robot Emilio.
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sabato, 16 febbraio 2008
Alle ore 16/02/2008 22:51
In commenti, manga, internet, gente, naruto, dilemmi, chiavi di ricerca, collezioni, grandi personaggi
Un'interessante figura retorica
La referrer list è decisamente una benedizione. Procuratevene una e avrete non poche sorprese.
Scoprirete, ad esempio, che Itachi ha spasimanti in ogni dove: Polonia, Perù, Messico, Brasile, Argentina, Indonesia, Germania, Finlandia, Svezia, Romania, Regno Unito, Belgio, Turchia, Bulgaria, Grecia, Svizzera, Maldive, Francia e non solo. Le più folli, dimentiche che si tratta di un misero personaggio di carta (in barba alla sua immensa figosità), giungono a cercare addirittura foto del suo bel visino da pazzo. D’altra parte, esiste anche chi, interessato ad entrambi i fratellini Uchiha, scrive il nome di SASUKE, e solo il suo, tutto maiuscolo: che lo stia urlando? Che voglia assicurarsi che il motore di ricerca non commetta errori? In ogni caso, tentare, seppur invano, di evidenziare lo scoiattolo emo poser (come direbbe un mio compagno) rispetto alla somma donnola è un delitto imperdonabile.
Scoprirete che esiste un altro esemplare, questa volta umano, che colleziona ammiratrici come francobolli: è il nostro Bill, che, secondo il trend di Dante, Leonardo ed Elvis, non ha nemmeno più bisogno del cognome per essere riconosciuto. <<Bill chi?>> chiederà qualche anima candida. E chi altri, se non il cantante dei Tokio Hotel Bill Kaulitz, la cui fama è giunta fino a Delfi, da dove la Pizia digita sibillina “Bill Kaulitz gesto” e “Bill Kaulitz manifestazioni”; non stupitevi, c’è pure chi si offre di adottare il giovanotto, chi invece desidererebbe vedere il suo sedere, per non parlare di chi vorrebbe conoscerne tutti i segreti e chi, ancora, scambia Google per la voce della verità domandando se per caso questo chiacchierato figliolo non sia in realtà una donna.
Scoprirete che Pizie e pervertiti non si interessano solo di star androgine. Tra le chiavi di ricerca spiccano anche, nel loro mistero, “poesie offendere”, “nulla my blog Splinder”, “è un disastro”, per non parlare dei vari “pivelle” e “calendario pivelle 2008”. Un posto d’onore, però, meritano Marlon Brandon, probabilmente il fratello segreto di Marlon Brando, di cui pare essere perfino più famoso, a giudicare dalla frequenza con cui compare nella referrer list, e i truzzi boni, che, poverini, sono un ossimoro.
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mercoledì, 09 gennaio 2008
Alle ore 09/01/2008 17:48
In ammmore, manga, internet, scritti, fanfiction, naruto, vita mia
Ho finalmente scritto la mia prima fanfiction su Naruto, che potete leggere anche qui e qui; inutile ricordarvi che, se la doveste trovare da qualche altra parte (tralasciando questo blog, ovviamente), sarei lieta se mi avvisaste. Altro avvertimento, piuttosto importante:

Detto ciò, vi auguro una buona lettura.
__________________
Genere: Introspettivo, Romantico
Rating: Giallo
Personaggi: Sasuke, Altri
Avvertimenti: Spoiler
Tipologia: Racconto autoconclusivo
“Naruto” è un manga di Masashi Kishimoto; questa fanfiction non è a scopo di lucro e con essa non intendo violare alcun copyright. Chiunque volesse citarla, riprenderla o tradurla in parte o in toto è pregato di chiedermi il permesso.
Ringrazio Dk86, che ha fatto da beta reader, e Lauratdolcevita, che ha letto in anteprima.
La veglia
Di notte il turno di guardia non mi dispiaceva. Resistevo facilmente al sonno ed era l’unico momento della giornata in cui avevo modo di pensare a me stessa senza che nulla mi disturbasse: al contrario dei miei compagni, infatti, per me non era necessario restare costantemente all’erta grazie alla mia abilità innata, che mi permetteva di sorprendere i nemici nelle vicinanze percependone il chakra, senza impegnarmi troppo.
Quella sera soffiava un vento freddo, così mi gettai la coperta sulle spalle e cercai di ravvivare le fiamme quasi spente del falò con alcuni pezzi di legno, ma invano; strano, tutte quelle folate avrebbero dovuto aiutare il fuoco, non soffocarlo. Provai anche con un fiammifero, ma poi, al terzo tentativo andato a vuoto, sbuffai seccata.
“Tutto bene, strega?”
Mi voltai di scatto, sorpresa: di solito Suigetsu non si svegliava mai se poteva farne a meno, invece mi stava fissando e sorrideva con i suoi denti da squalo.
“Che vuoi, idiota? Manca ancora un po’ al tuo turno, dormi.”
“E perché? Non sono mica obbligato.”
Si alzò a sedere e la coperta gli scivolò di dosso. “Che freddo!” borbottò, tirandola di nuovo su di sé. “Ma non potevamo trovare un albergo?”
“Se avessi un cervello al posto di tutta quell’acqua avresti capito che l’albergo più vicino è ad un giorno di cammino da qui! L’abbiamo detto mentre cenavamo!”
“E se tu invece ti comportassi da dolce signorina e non da mostro con gli occhiali potresti scaldarmi un po’!”
Era la prima volta che si rivolgeva a me in quel modo, ma non si rese più simpatico per questo.
“Aspetta che la squadra Hebi si sciolga e ti faccio la festa, altro che scaldarti!” ribattei.
“Oh, stai calma, tesoro, scherzavo! Chi vorrebbe una come te? Tanto so che ami solo Sasuke!”
“Non è vero!”
“Ma gli hai già detto perché gli stai sempre addosso? O lo devo fare io?”
“Muori!”
Non ero riuscita a trattenermi e avevo parlato a volume troppo alto: Juugo brontolò nel sonno, facendomi rabbrividire. Non avevo mai smesso di averne timore.
Suigetsu ebbe la fantastica idea di canzonarmi. “Uh, la strega ha paura dell’orco!”
“Stai esagerando!”
“Uffa, quanto sei antipatica! Comunque morire non è tra i miei programmi”.
Senza aggiungere altro, finalmente, Suigetsu si coricò di nuovo dandomi le spalle, e poco dopo capii dal ritmo del suo respiro che si era riaddormentato.
Guardai Sasuke. Era accanto a me, non troppo vicino al fuoco, com’era sua abitudine: sopportava bene il freddo, così come il caldo e la fatica. Era sempre gelido, impassibile e manteneva la calma in tutte le situazioni, le sue reazioni erano sempre misurate. Secondo i miei calcoli avremmo incontrato Itachi Uchiha il giorno successivo: mi chiedevo se anche allora sarebbe stato capace di controllarsi o se invece avrebbe ceduto alla rabbia.
Lo osservai meglio e, per l’ennesima volta, mi parve bellissimo; ebbi la sensazione che non avrei mai smesso di meravigliarmi dei suoi lineamenti perfetti. Ogni volta che lo vedevo sentivo una morsa nel petto e, nonostante fossi felice della sua presenza, ero torturata dal desiderio di avvicinarmi di più a lui. Mi piacevano in particolare i suoi occhi neri, che in quel momento teneva chiusi; mi infastidiva non riuscire a leggervi nient’altro che bramosia di vendetta: il suo sguardo, difatti, per tutto il resto era imperscrutabile come lui. Lo Sharingan, poi, mi stregava a tal punto che ne avevo timore: mi sembrava che avesse in sé qualcosa di demoniaco.
Ad un tratto fui assalita dall’angoscia: mi ricordai di ciò che avrebbe atteso Sasuke l’indomani. Tentai di immaginare che avversario sarebbe potuto essere Itachi e mi rammaricai di non essere molto informata sul suo conto. Avevo udito solo voci, su di lui, peraltro terribili: si mormorava a proposito di un suo certo potere particolare, una tecnica spaventosa che non conoscevo. Non dubitavo delle capacità del fratello minore, ma non potevo essere sicura riguardo all’esito dello scontro: e se Sasuke non avesse più ragionato bene davanti ad un nemico di quel calibro, se fosse stato sopraffatto dall’ira repressa, dall’odio? In quell’incertezza avevo bisogno di lui come non mai, volevo abbracciarlo, baciarlo, stringerlo a me; lo fissai, se possibile, ancora più intensamente, quasi con fame.
Mi accorsi che si agitava sotto la coperta, pensai che fosse in preda agli incubi. Lo udii parlare nel sonno e mi accostai a lui per sentire meglio che cosa stesse dicendo.
“Perché, perché?” gemeva.
Provai dispiacere per lui: con un gesto istintivo, allora, gli presi la mano, benché non sapessi se sarebbe stato contento di quel contatto. Sudava freddo, così gli asciugai la fronte con un fazzoletto. “Grazie, Sakura” gli sfuggì.
Come mi aveva chiamata?
In quella, Sasuke aprì gli occhi.
“Che stai facendo, Karin?”
Il suo tono fu abbastanza tagliente da ferirmi, ma non volevo renderlo evidente. “Oh, niente, io… ero preoccupata per te, stavi sognando…”
Mi trafisse con un’occhiata; gli lasciai la mano, imbarazzata, cercando di non arrossire. “Ti ho chiesto di fare la sentinella, non l’infermiera” rispose, girandosi.
“Scusa” sussurrai, ma lui non fece nulla. Sospirai. “Chi è Sakura?” domandai alla fine.
Sasuke si voltò dalla mia parte, visibilmente stupito.
“Perché?”
“Così. Dimmelo!”
Esitò, poi mi diede di nuovo la schiena. “Nessuno. Sparisci, Karin.”
Decisi di lasciarlo in pace. Raccolsi un bastoncino e presi a rimescolare la cenere del falò.
Nessuno. Anche questa misteriosa Sakura, come Naruto Uzumaki, il ragazzo della volpe a nove code, non era nessuno; probabilmente anche lei era uno dei fantasmi che popolavano il passato di Sasuke. Cercai di immaginare chi potesse essere stata per lui: una sorella? Un’amica?
O era innamorato di lei?
No, non era possibile. Sasuke aveva un cuore di pietra, almeno da quando mi era stato presentato. In fondo, però, che cosa pretendevo di capire? Non sapevo praticamente nulla della sua vita prima che raggiungesse Orochimaru e niente mi legava a lui, se non un brutto segreto di cui, chissà per quale ragione, Suigetsu era al corrente; ma non avevo voglia di richiamarlo alla mente, soltanto il pensiero mi nauseava.
Svegliai Suigetsu perché prendesse il mio posto di guardia; senza smettere di pensare a Sasuke, poi, mi adagiai addormentandomi quasi subito.
A metà della notte mi destai, ma rimasi immobile; non aprii nemmeno gli occhi. Qualcuno stava giocherellando con i miei capelli: sapevo che era Suigetsu, ma ero troppo stanca per scacciarlo e lo lasciai fare, senza chiedergli spiegazioni. Stranamente, non mi dava fastidio.
__________________
Allora? Che ne dite?
Già che ci sono vi spiego qualche retroscena. Forse vi interesserà sapere che questa fanfiction è figlia della mia distorsione alla caviglia, perché la sua prima stesura è stata scritta interamente nel corso dei miei vagabondaggi per le sale di attesa di medici e ospedali. Non chiedetemi come sia nata l’ispirazione, perché non lo so; tra l’altro, la coppia Sasuke/Karin non mi piace per niente, in quanto preferisco la classica e onnipresente Sasuke/Sakura (come forse avrete avuto modo di notare). Tuttavia, mentre lavoravo sull’introspezione, ho avuto modo di immedesimarmi nella protagonista, benché i nostri caratteri siano abbastanza diversi, e ho cercato di non renderla un’oca antipatica. Ho compiuto sforzi sovrumani per tentare di mantenere i personaggi in character, ma non sono sicura di esservi riuscita perfettamente. Ultima (ma non ultima) annotazione: potrà sembrarvi strano, ma sono venuta a sapere del successo che in questi tempi sta riscuotendo il pairing Suigetsu/Karin (abbreviato in “Suika”, che significa “anguria”) solo dopo aver terminato la storia; oltretutto, all’inizio non era nemmeno nei miei piani inserirla, è stata una sorpresa anche per me.
Alla prossima e viva il “Watermelon love”. Suigetsu e Karin insieme sono carinissimi proprio (e sottolineo, proprio) perché non si sopportano: perdonate la mia mente contorta, ma ho trascorso due o tre anni della mia vita a ripetermi ininterrottamente “gli opposti si attraggono”, per poi rendermi conto che di fatto succede solo nelle fanfiction e nei fandom deviati.
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domenica, 23 dicembre 2007
Alle ore 23/12/2007 16:05
In ammmore, manga, internet, naruto, dilemmi, vita mia
No, momento. Secondo questo test lui è il mio tipo ideale:
Effettivamente il test non ha proprio tutti i torti, però… diciamo che è inquietante. Soprattutto se leggete le considerazioni:
Killer of his entire clan, member of the Akatsuki, your one true love : Uchiha Itachi
Rivals: :
- None at the moment. Get him before he kills you.
Your results are in! You love danger which is why you'll be drawn to this bad boy. You just love the mystery that shrouds him and you love not knowing whether he'll love you one moment and suddenly turn around and whisk you into a timewarp zone to torture you the next. The dangerous activities of the secret society that he joins excites you as well. All in all, you love playing the anxious girlfriend who lives each exciting day fearing and loving him.
Mi è già capitato di perdere la testa per individui non proprio raccomandabili, ma io non sono così! Tiratemi su il morale: fate il test anche voi e ditemi…
EDIT: Se esce Itachi anche a voi il link dell’immagine con codice HTML è sbagliato: c’è scritto “lovekabuto”, sostituite con “loveitachi”. Tra l’altro quel bannerino non rende bene: questo è Itachi…

(…o anche questo, se preferite:
)
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mercoledì, 19 dicembre 2007
Alle ore 19/12/2007 19:34
In commenti, internet, gente, dilemmi, grandi personaggi

Lo riconoscete? Certo, è dappertutto.
Bene. Ammetto di appartenere alla schiera di sedicenni pivelle che pensano che Scamarcio e Di Caprio siano boni (e allora?), perciò non ho vergogna di scrivere ciò: Bill Kaulitz o come si chiama ha dei bei lineamenti, poche balle.
Però riflettete un momento: non potete sostenere che sia mascolino. No. Vi prego. Non ha un minimo di senso! Cioè, se Bill è mascolino allora questo che è?!

Osserviamo un minuto di silenzio.
Fatto?
Allora finisco qui. Un’ultima cosa: prima che qualcuno scateni la guerra ci tengo a precisare che non ho nulla contro i Tokio Hotel né li conosco abbastanza da giudicarli, pertanto non ho la più pallida idea circa le loro tendenze. Era solo un’osservazione sul look. OK? :D
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venerdì, 14 dicembre 2007
Alle ore 14/12/2007 22:49
In ricordi, commenti, internet, gente, mode, vita mia, terza inaugurazione
I finti alternativi e la mia partenza in quarta
È stata una breve, brevissima chiusura. Sono tornata presto, tutto sommato, perché, complice una simpatica distorsione alla caviglia, mi sono presa del tempo per riflettere e ho avuto un’illuminazione circa il destino da riservare a quello che fu Silver tears. Che fare di quel misero bloggucolo senza senso? Innanzitutto ho cambiato il titolo: La mia scrivania è un disastro non è in inglese, ma diciamo che si “abbina” alle condizioni in cui sono solita usare il computer; quanto all’indirizzo, ahimé, rimane quello dei tempi andati perché non ho voglia di aggiornare i collegamenti sparsi per
Sapete come mai ho deciso riprendere ad aggirarmi da queste parti? Semplice: di recente sono di nuovo incappata nei celeberrimi fake oscuri e logori dentro come questo e improvvisamente è sorto in me l’incontrollabile bisogno di scrivere a proposito dei finti alternativi. È un’idea vecchia, in effetti, ma al tempo della sua nascita non ebbi il coraggio di postare sull’argomento, in quanto temevo di scatenare le ire di milioni di miei coetanei; ma probabilmente sto diventando cattiva e no, non credo che mi sentirò in colpa per aver detto ciò che penso, se avrò cura di evitare le offese personali et similia. So che adesso siete terrorizzati, ma voglio tranquillizzarvi: anch’io ho avuto il mio periodo finto alternativo.
Tutto cominciò alle medie, quando mi resi conto di vivere in una città di tamarri: la mia aspirazione di vita, però, non era diventare una fotocopia, perciò, grazie anche ad un apprezzamento strategico da parte di un tipo considerato “fichissimo” e ritenendo che un determinato abbigliamento potesse sottolineare le mie idee politiche, presi a indossare jeans larghi, fasce a righe e All Star; ero ancora inconsapevole del fatto che presto i bulli motorizzati nostrani mi avrebbero rivolto diverse educate minacce nonché affibbiato l’indimenticabile nomignolo di “Squatter di (censura del Moige)”. Vedete, all’epoca non avevo la benché minima possibilità di raggiungere Torino da sola, figurarsi di frequentarla; inoltre, qui dove abito, gli unici non truzzi allora erano circa… sei e credo che il Comune contasse più o meno quarantacinquemila abitanti: ebbene sì, esigo la proscinesi, mi distinguevo dalla massa davvero.
Sono diventata finta con il mio approdo al liceo. Allargando i miei orizzonti ho scoperto che c’erano molti modi per non essere zarri, così mi sono trasformata in una quindicenne con il blog nero e grondante lacrime (da cui Silver tears), sebbene non mi sia mai avvicinata neanche per sbaglio ai livelli di costoro. Le tragedie adolescenziali fanno anche questi scherzetti. In quei mesi ero sinceramente convita di essere ancora differente dalla maggior parte delle persone, ma non mi accorgevo che più o meno due terzi della popolazione giovanile torinese si vestiva esattamente come me; non mi rendevo conto che il mio voler essere diversa per forza era diventato un capriccio e soprattutto non conservava un minimo di senso, dal momento che non ero più circondata dai tabbozzi; non realizzavo che le mie scarpe, pur non andando (ufficialmente) di moda, erano prodotte nel Sud-Est asiatico da multinazionali mangiasoldi esattamente come le tanto odiate Nike. La salvezza è arrivata a rate: non so se sia stata l’influenza di qualcun altro, l’aver indossato un paio di tacchi ed essermi accorta che no, non avevo cambiato né opinioni politiche né gusti musicali o un semplice scatto mentale.
Vorrei portare alcuni dettagli alla vostra attenzione. Per ogni internauta che soffre veramente ce ne sono mille che sbandierano la propria presunta disperazione perché è figo (e se non credete che il dolore possa essere tendenza cliccate qui). Per ogni alternativo che è conscio di seguire una moda come le altre ce ne sono mille che non lo sanno (e proprio qui, credo, sta la differenza con i tamarri). Una volta qualcuno si chiese come mai una persona di sinistra non possa indossare una Lacoste: non sto dicendo che dobbiamo diventare tutti fighetti, sto dicendo che le Converse si mettono perché ci piacciono e non perché ci rendono un esercito di “diversi”. Sto dicendo che se insultate i truzzi allora anche i truzzi hanno il sacrosanto diritto di insultare voi e, se avete letto attentamente sopra, potete ben capire quanto a me costi scriverlo. Sto dicendo che non ha senso che ascoltiate tutti la stessa musica, che leggiate tutti gli stessi libri, che frequentiate tutti gli stessi locali, che scriviate tutti le stesse poesie, che partecipiate tutti alle stesse manifestazioni e che sosteniate tutti con ardore di non seguire una moda.
So che adesso ognuno di voi rimane sinceramente convinto di appartenere all’uno per mille che è diverso veramente e che questo post non è servito a nulla: ma, poveri voi, sono una donna e non so stare zitta.
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